Il particolare che ti rende femmina

Che si tratti del piercing sulla lingua o del tatuaggio sulla caviglia, sappi cara Vagina, che te lo ricopriremmo di attenzioni e di cure, nonché di sperma.
A cosa mi riferisco? Ad un tuo singolo particolare.
Ogni Vagina ne ha uno, anche tu.
Si, perché per renderti nostra, solo nell’immaginazione in caso di incontro fortuito in un bar, o meglio nella realtà nel caso tu fossi la nostra TemporaryVagina, ci basta un solo, singolo particolare per far affluire la giusta quantità di sangue al nostro… cervello.

Quando scrivo “ci” mi riferisco a noi puristi della fica, mica a quelle mezzeseghe con le sopracciglia rifatte che fanno tanto gli schizzinosi al primo buchino di cellulite (manco si fossero scopati Bar Rafaeli e Sasha Grey in una doppia clamorosa) ma che non sarebbero in grado di regalarti un orgasmo nemmeno per finta.

Ciò che ti rende speciale è quell’ostentare il tuo dettaglio, a metà strada fra l’esibizionismo ed il mercimonio, per svettare sulle tue antagoniste.
E’ da questo richiamo che noi ci facciamo attrarre, nella danza più antica del mondo: il corteggiamento.
Anche se non lo vuoi, la tua stessa essenza è di corteggiatrice. Lo fai con ogni gesto, ad ogni passo, con ogni abito ed accessorio scelto.
Andiamo matti per le parole che pronunci o meglio per quelle che ti restano intrappolate tra le labbra, proprio quelle labbra che limoneremmo e scoperemmo ad ogni alba.
Andiamo matti per come le pronunci o per come taci, sottolineando il momento con lo sguardo.
La collana indossata piuttosto che il modo in cui accavalli le gambe, per noi sono richiami assoluti, irresistibili.

La cosa straordinaria è che i viaggi mentali che ci facciamo sono il sale della vita: speriamo tu stia indirizzando quei messaggi proprio a noi, ognuno di noi si sente l’eletto, il prescelto. E magicamente la speranza si tramuta in credenza: crediamo in quel momento di essere il tuo Re, quando invece sappiamo in cuor nostro che tu sei l’Ape Regina, con tanti operai che ti devono proteggere ed assistere.
Eppure ci crediamo. Tutte le volte.
Questo pendolo naturale, che ci fa oscillare tra una sega ed una pecora, genera l’energia che tiene in piedi tutto.

Puoi essere stata baciata dalla fortuna ed essere dotata di due gambe “autostradali” o di due tette da urlo, oppure puoi semplicemente aver costruito il tuo segno distintivo a tavolino e quindi cambiarlo ogni giorno, al pari delle mutandine.

Prendiamo il piercing sulla lingua. piercing sulla lingua
Ora, dimmi la verità: se non è per farci venire il sangue duro, esattamente, perché lo hai fatto?
Sai che te lo riempiremmo di sborra con una precisione chirurgica che nemmeno gli scienziati di nanotecnologie farebbero di meglio. Sentire il piercing scivolare sulla cappella o sulla labbra durante un limone è una delle cose più arrapanti che esista in natura.
Non mi esprimo su quello alla fica o al capezzolo, perchè mi cancellerebbero il post per troppa sessualità.

Vogliamo parlare delle scarpe? Scarpa
Beh, ho scopato Vagine solo per la scelta opportuna e meravigliosa del tacco su cui si sono presentate in società.
Trovo quanto mai oltraggioso non sbattervi a dovere dopo che avete scelto ed indossato delle scarpe fantastiche. Non si fa, non è gentile.
Vi meritate tanti colpi profondi quanti sono stati i passi che vi hanno condotte a noi.
Di questo meraviglioso accessorio ho scritto a dovere qui.

Un elemento spesso sottovalutato è la postura. Lordosi
Ti vogliamo spavalda ma tenera. Quando misceli fra loro questi elementi ci sale un ghiaccio dallo stomaco che ti vorremmo prendere lì sul posto.
La lordosi spesso non è voluta, quando deriva dall’anomalia della colonna vertebrale, ma a volte è accentuata o meglio procurata dalle pecore in piedi che avete fatto fin da giovani; e quando la accompagni ad un sorriso ingenuo, smalto nero, il segno dell’abbronzatura e tanta spavalderia ti assicuro che potresti dominarci fino all’eternità. Così come è assicurato un cazzo duro da culo (dicesi “cazzo da culo”, quello così duro che non necessità di accompagnamento con le dita quando ti inculiamo e che non sguilla fuori durante i cambi di posizione che vuoi fare con lui ancora dentro).

I tatuaggi giocano un ruolo fondamentale. Tattoo
Aldilà di quelli banali e scontati, a volte incorniciano un dettaglio fisico, indicano la retta via, illustrano esattamente dove vorresti essere sborrata. E noi obbediamo come dei fedeli servitori, senza risparmiare energie nei colpi di reni.

Da tempo va di moda la patatina glabra. Patatina depilata
Quando ho iniziato la mia attività sessuale regnavano le fiche così pelose che col costume sembravate dei trans, eppure al primo pelo fuoriuscito, via materiale per la sega in doccia.
Ora vederti con la fica pulita, o al massimo con la brasiliana, ci fa intendere che tu sia pronta. Vale lo stesso discorso di prima: non lo fai per noi (a volte) ma per noi è come se fosse così. Ti sei preparata ad essere penetrata, con facilità. E tanto basta per renderci pronti a flirtare.
Io l’adoro, soprattutto perché si presta a leccate straordinarie con bevute da sbornia. E poi diciamolo: entra meglio, scivola che è un piacere.

L’abbigliamento ovviamente è il pacco regalo per eccellenza. vestito sexy
I jeans stretti, il tubino nero, la camicia con i bottoni che quasi esplodono, l’accessorio di pelle nera.
La lingerie a volte è determinante, a volte meno.
Tra peni si discute se sia meglio la mutandina abbinata o meno, o addirittura senza.
Scuole di pensiero a parte, credo si tratti di elementi essenziali ma che cambiano da momento a momento e da Vagina a Vagina.
Mi sono innamorato (per 2 giorni) di vagine con mutandine di Tezenis e la ricrescita tra le cosce (non erano preparate alla serata…) e non ho richiamato Vagine che si sono tirate talmente tanto che era così scontato scopare che mi è passata la voglia.

In precedenza ho elencato solo alcuni particolari costruiti; ce ne sarebbero migliaia e la lista finirebbe con l’annoiarti.
Ma i veri segni particolari a cui ho pensato quando ho deciso di scrivere questo posto sono quelli naturali, quelli che ti sono stati donati dalla natura.

Il culo. Questo fantastico elemento, essenziale, determinante. CULO
Grande, piccolo, in su, largo, aperto. Ogni culo ha il suo perchè.
Quello che tu Vagina spesso sottovaluti è che noi Peni ti diciamo la verità solo poche volte.
Beh, apri bene le… orecchie: la pecora è come la panna! Così come la panna copre ogni sapore, ed è abusata in cucina per rendere tutto piacevole, così la pecora rende ogni culo (o quasi) perfetto per essere impecorato. Giuro.
Solo pochi Peni lo ammettono, la maggior parte si omologa e ovviamente elogia i culi perfetti.
Se ci scopassimo solo le vagine con i culi perfetti dovremmo aspettarci che le Vagine vorrebbero scoparsi solo peni con addominali scolpiti, culo di marmo, ed un cazzo di 24cm sempre pronto.
Par condicio, cazzo.
Quando sei a pecora il 99% dei tuoi difetti (ammesso che tu ne abbia) scompare: ti si allarga tutto alla perfezione, ti si modellano fianchi, ma soprattutto i nostri sensi sono catalizzati al tal punto da ignorare ogni altro bag del tuo fisico. Ci viene duro e te lo sbattiamo dentro
Chiaro che non vivi a pecora, purtroppo, quindi il tuo culo dev’essere portato con dignità anche quando sei in piedi (che bello impecorarti da in piedi hhhhhmmmmmmm) o quando cammini.
A proposito: l’odore di culo è uno dei dettagli più fecondi della virilità. Portarti a spasso per la città con una mano infilata nel pantalone ed il medio poggiato sul buco del culo, che si insaporisce, è ciò che distingue un Pene preso da te da uno che ti scopicchia al rientro in dimora.

Le labbra, quelle del viso of course. Labbra
Rendono una giornata bella o brutta.
Carnose e vellutate, la base del limone perfetto. Una Vagina con labbra perfette meriterebbe un pompino indipendentemente dal resto.
Ti vedo in auto, nel traffico, mentre ti metti il rossetto guardandoti nello specchietto. Hai presente quando ti passi il dito all’angolo per pulire la sbavatura? Beh, d’ora in avanti sappi che quel gesto è sleale, assai. Con quel gesto non stai togliendo il rossetto di troppo, stai raccogliendo lo sperma che non sei riuscita a prendere in bocca. Mi piace che tu ti senta a disagio (o che ti piaccia) sapere questo d’ora in avanti quando incrocerai lo sguardo di un Pene nel traffico.

Gli occhi.
Insieme alle labbra hanno il potere di polverizzare un Pene oppure di renderlo immortale.
Non solo la forma, ma come li usi.
Il cliché dello sguardo dal basso verso l’alto, non solo mentre ce lo succhi, è il più abusato nell’immaginario collettivo.
Ma uno sguardo fugace e che poi si perde verso il basso, quando sei di spalle e vai via dopo un aperitivo veloce, è il miglior inizio di flirt che tu possa attuare.
Oppure lo sguardo di sfida quando durante una negoziazione commerciale socchiudi leggermente gli occhi e mi guardi come a dire “qui il prezzo lo fai tu, ma se ti facessi sentire l’odore delle mie mutandine sai che ridere?!”

Il viso.
Si, il viso. E’ diverso il viso dalla somma delle sue parti.
Ti posso scopare solo perché hai degli occhi mozzafiato, oppure perché il viso nel suo complesso è celestiale.

I capelli.
Soprattutto nell’attaccatura al collo, dietro le orecchie. E’ uno dei punti più sensuali.
A volte sono così belli che uno schizzo sui capelli è d’obbligo.

Il collo.
Quando svetta dal decolleté, e ci porta al viso. Quando è austero e liscio, adornato ed incorniciato da collane tribali od orecchini pendenti, si, il collo è un grazioso punto di approdo. Morderlo, sussurrargli parole sporche e promesse d’amore. E’ fatto per questo.

Le caviglie.
L’anticamera del piacere, il piede. Le trovo arrapanti solo quando sono sottili, quasi fragili.
Valorizzate da scarpe appropriate, oppure con granelli di sabbia su piedi nudi, le caviglie esprimono il loro miglior potenziale quando sono in tensione e ti sollevi per prenderlo meglio dentro di te.
Mentre ti sbatto te le guardo, insieme ai polpacci, che si protendono verso il cazzo immerso nei tuoi fluidi.

I piedi.
Ti portano in giro nel mondo e sono i tuoi compagni di viaggio nel bene e nel male.
E’ su di loro che basi molta della tua immagine. Escludo che tu ti disinteressi dei piedi quando ti prepari ad un appuntamento.
Li curi, quando sono freddi e quando sono caldi.
Li usi per sentire se il mare è freddo o per cercarmi nel letto.
Sono l’avamposto del tocco sotto il tavolo quando, a cena tra amici, mi vuoi far capire che è il momento di riempirti.
Sono gli alleati fedeli del tacco, di cui ho scritto a dovere qui.

La pancia.
Piatta finanche con rotolini, è il punto dove ti sborro mentre sei sotto.
L’ombelico è il suo punto nevralgico, ma la pancia nel suo insieme è un elemento eccezionale.
Te la premo quando voglio schizzi ancora più energici durante la leccata o mentre sono sotto di te.
Ti confesso un segreto: bevi molto prima di un rapporto con un Pene intenditore…

Le efelidi. Efelidi
Meravigliose. Nulla tira meglio una schizzata sul viso.

I nei.
Sono stati costruiti imperi sulla forza di alcuni nei. Non devono essere troppo invadenti, ma nei punti giusti attirano l’attenzione in modo formidabile.

Le guance rosse.
inestimabile il piacere di trovare una Vagina che abbia ancora la capacità di arrossire ad un complimento.
Quando il tuo carattere riesce ad esprimere questo segno così raro, sappi che hai conquistato la nostra attenzione (e noi la tua), quindi parte la giostra.

Il segno dell’abbronzatura
Ne ho già scritto appositamente qui

Le unghie.
Una volta ho letto un articolo in cui si illustrava la teoria secondo cui le Vagine con le unghie corte sono più avvezze a masturbarsi. Non so se sia così. Di certo è più comodo stimolarsi senza rischiare di ferirsi.
Io so solo che se curate e con smalto coerente col fisico, con la situazione e con l’abbigliamento le unghie posso assicurare un buon approccio.
Certamente vedermi stringere forte il cazzo con le due mani serrate e le unghie curate, mi fa venir voglia di esplodere

Le tette. Tette
Che dire.
Sappi che in ufficio, al bar, al ristorante, in disco, ad un concerto, insomma sempre, i nostri occhi cascano lì e sul culo.
Tu ci scherzi e ci chiedi di guardarti negli occhi, ma prova un attimo a pensare che se non ti guardassimo mai lì, forse non proveresti mai l’ebbrezza del nostro amico tra le tue cosce. Ci scherzeresti ancora?!
Se ti si intravede il capezzolo turgido nelle sere di mezz’estate, scateni su di noi l’effetto dell’efedrina per i cavalli.
Pensiamo subito a fartele sbattere mentre sei sopra, o roteare mentre sei sotto, o ballare mentre sei a pecora.
Te le strizziamo, accarezziamo, succhiamo e lecchiamo.
Irresistibili a volte.
Anche quando sono minuscole e si limitano ad essere dei bottonicini hanno il loro perché se abbinate ad un corpo alla Milla Jovovich.
Grandi sono divertentissime, oltre che arrapanti.

Le fossette sopra il culo. FOTOfossette sopra il culo
Standing ovation.
Da pecora immediata.
Non aggiungo altro.
Se le possiedi hai il futuro assicurato.

Gli zigomi.
Belli, nobili, l’altare degli occhi.
Personalmente li adoro pronunciati.
Mi piace stringerli quando ti limono.
Mi piace inondarli quando ti vengo in faccia.

La voce.
Tra le Vagine più attraenti ci sono quelle che espongono i concetti con quella voce che ti piace così tanto da non sapere mai quando limonarla perchè adori ascoltarla.
Alcune sussurrano così soavemente ogni pensiero che anche se dicessero cagate assurde sembrerebbero concetti che Socrate suca!

Trovarti già bagnata.
Ecco il piacere del flirt al ristorante. Chiacchierare, ridire, il brie con i fichi caramellati, Chet Baker in sottofondo… che gusto ha tutto questo se non trovarti fradicia non appena avviciniamo un dito alla tua fica?
Tu penserai “se mi trovi già bagnata vuol dire che non è quello il particolare che ti ha fatto flirtare”. Vero, ma è quello che fa cambiare la situazione da una scopata ad una super-scopata.
Tieni conto che è vero che pensiamo con l’uccello, ma possiamo pensare bene o pensare meglio. Se iniziamo il flirt abbiamo il dovere morale di continuarlo meglio, e farti provare sensazioni belle e travolgenti.
Per questo motivo la scoperta di particolari meravigliosi deve continuare anche quando dopo che ce l’hai già preso in bocca, è meglio per entrambi.
Le mutandine bagnate, meglio ancora se nere e segnate dal piacere intenso, sono un trofeo che ogni Pene vorrebbe avere al termine del suo inseguimento.

Poi esistono i particolare non fisici.
Quando una Vagina sa parlare risulta devastante; non mi riferisco solo alla coniugazione dei verbi, ma anche alla proprietà di linguaggio ed al contenuto ampio dei suoi discorsi.
Quando sa anche scrivere diventa un’arma di distruzione di massa.
La Vagina ironica ed irriverente è la perfetta amica.
Quella silenziosa ed arguta è la migliore compagna di viaggio.
Quella porca, educata, intelligente ed allegra è la migliore compagna di un pezzo di vita. Un pezzo si, perché la vita cambia e cambiano le esigenze.

In fin dei conti, ci accorgiamo di te nell’universo grazie al tuo segno, impariamo ad amarti anche per il tuo particolare, il punto esatto sul quale vorremo marcare il territorio, quando e se ce ne darai la possibilità.
Ti vorremmo sborrare proprio lì, dove tu ostenti.
Non ho elencato tutti i dettagli esistenti, sarebbe impossibile per definizione. Viviamo per scoprirli tutti. Anche nella stessa Vagina, a distanza di tempo.

Ai ridicoli gelosi che ti baciano in pubblico per dimostrare il presunto possesso, dico: “Vuoi dimostrare il possesso che credi di avere su di lei? Prendila ora e inonda il suo particolare! Ecco, così la onori.”

E, come sempre, le cose possono essere un problema ed un’opportunità.
Il problema è l’indecisione: ti sborro sul piercing o sulle tette?
L’opportunità è: entrambe.
Ti scopo più volte così posso onorarti dove meriti.

A te Vagina dico: potrebbe bastare un singolo particolare per essere femmina.
Non devi MAI sentirti inadeguata, o brutta, o non all’altezza. Quando provi questi sentimenti vuol dire che i Peni che frequenti sono dei coglioni impreparati a conoscere ed apprezzare il bello di te.

A tutti i puristi della fica dico: onorate ora e sempre il particolare che vi fa arrapare, non vi curate del resto che non gradite.
Tutte le Vagine sono belle, tutte le Vagine hanno un degno bouquet di femminilità.
Sta a noi coglierlo, apprezzarlo, esaltarlo ed onorarlo.

Questo non vuol dire scoparsi qualsiasi cosa si muova, o impegnarsi oltremodo per farsi piacere chiunque, ma solo non fermarsi alle apparenze e cogliere quanto di bello e sfidante ci riserva la vita.

Baci,
Pene

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Meno Moglie

Bastano 3 secondi, dalla porta al divano, per capire se è aria o no. Rientrare in casa e ricongiungersi al proprio Pene Marito o alla propria Vagina Moglie può riservare sorprese piacevoli o meno.

La quantità delle sorprese piacevoli è inversamente proporzionale al tempo vissuto monogamiainsieme, sotto lo stesso tetto. Quello passato insieme, vivendo ogni per i cazzi suoi, non conta. Quindi se si vive insieme da 10 mesi, ogni volta è una scoperta; se si vive insieme da 10 anni, ogni volta è… uguale… se ti dice culo, altrimenti è peggio.

Lo spunto per questo post me l’ha fornito una Vagina che seguo su twitter: Fulvia Stella ergo @fulviafrencia.

E’ stato illuminante il suo tweet: “Sono una moglie. Le mogli non mi piacciono. Cerco di essere meno moglie possibile”. Un fottutissimo genio!

Si, perchè quando scegli la dimensione moglie, devi anche scegliere quanto esserlo.

Ogni considerazione passata e futura, vale anche per il Pene Marito. Ed ogni considerazione vale anche per quelle coppie non consacrate nel vincolo del matrimonio, ma che di fatto sono (o fingono di essere) monogame e convivono.

Essere moglie comporta una serie di vantaggi e svantaggi. Purtroppo questi ultimi superano ahimè di granlunga i primi, a causa dell’ossessiva attenzione dei Peni, perpetrata nei secoli, a voler tenere la Vagina incastrata fra le faccende domestiche, ed allo stesso tempo dall’incompresibile attitudine di moltissime Vagine ad accettare questo come unico futuro possibile.

Non voglio affrontare temi di femminismo spinto, voglio solo arrivare a dire che spesso si confonde la moglie come quell’essere che tiene dietro alle faccende di casa come se fosse dovuto.

Pian piano, mese dopo mese, si smette di vederla come la femmina che te lo fa diventare di marmo appena ti guarda negli occhi, e si inizia a vedere come quella a cui dover inventare scuse per uscire con gli amici o con cui dai per scontato di dover fare sesso convenzionale.

Cene pronte, lavatrice e figli sono il triangolo delle bermuda della femminilità.

Quindi Fulvia ha ragione: “bisogna essere più amanti e meno mogli. Meno cene pronte, più distrazioni varie”.

Ne guadagna il Pene Marito, perchè avrà voglia di conquistare la propria Vagina Moglie ogni giorno, anzichè dare per scontate quelle scopatine mezze flosce, apatiche, in cui lei, se va bene, spera che lui, come sempre, soffra di eiaculazione precoce e nel frattempo pensa al bucato da stendere (ok l’ammetto, immagine orribile :(( ) o meglio all’amante che con cui dovrà uscire il giorno dopo.

Ne guadagna la Vagina Moglie, perchè avrà la conferma di essere ancora una femmina in pieno splendore, sia dentro sia fuori casa, sia in tacco e monigonna sia in pigiamone di flanella.

Forse a volte potrebbe servire invertire i ruoli: il Pene Marito col ferro da stiro in mano…

Pene che stiraQuanto ai diversivi, come dire, sono di parte. Non ritengo la monogamia una virtù. E’ piuttosto un finto dovere imposto, un tabù che poi hanno il coraggio di infrangere, una costrizione che raramente è appagante.

poligamia1

Non ho mai avuto il piacere di conoscere una Vagina o un Pene che non abbia anche solo sognato di sbattersi un perfetto sconosciuto, o il collega, o l’ex, o la vicina di casa, o chessò io chi.

Gli animali monogami sono rarissimi in natura, per lo più si tratta di uccelli (fantastico paradosso). Ma nella stragrande maggioranza dei casi, l’essere umano non lo è.

Una Vagina Moglie, trattata come nel più becero dei canoni tradizionalisti dal proprio Pene Marito, è un’indiziata fantastica come sponsor contro la monogamia. Più verrà dimenticata come essere passionale ed attraente, più sarà incline al flirt extra coniugale. Magari dovràpompiere ritrovare i tempi e riaffilare le armi della seduzione, ma non appena tra le sue cosce scoppierà la scintilla, allora si accenderà un incendio che solo un bel grosso e vigoroso Pene Idrante potrà spegnere.

La moglie è anche un’icona incontrastata nell’immaginario collettivo del Pene. Questo è un fenomeno pazzesco: ci impegniamo come degli ossessi per sodomizzare la moglie di un altro Pene, ma la nostra la evitiamo come la lebbra. E lei, a sua volta è oggetto del desiderio di un altro Pene, che a sua volta snobba la sua di Vagina Moglie.

Mogli che non succhiano il proprio Pene da mesi, e che si infrattano in auto, in parcheggi periferici, con Peni che sanno poco sul loro conto ma che le hanno ascoltate per 10 minuti assecondando le loro frustrazioni passando per amabili e sensibili.

Peni che non regalano un orgasmo alla propria Vagina da mesi, e che prenotano week end in centri benessere con la propria amante, alla quale offrono una cunnilingus di 23 minuti e riescono a farsene 4 come nemmeno ai tempi del liceo, che la Vagina di turno sembra più bona, aperta e brava di Sasha Grey.

E’ un circolo vizioso, molto vizioso, che la racconta lunga su quanto l’autostima di Peni e Vagine cresca ad ogni nuova conquista. In fondo il segreto è proprio qui: abbiamo bisogno di conferme, chi più e chi meno, sul nostro charme. La poligamia e l’autostima sono due facce della stessa medaglia.

L’amore in tutto questo non entra nemmeno in ballo. Credo si possa amare una persona, ma farsi le seghe con un porno, o farsi fare un pompino da una bella Vagina consociuta ad un convegno.

Fulvia mi ha ispirato perchè incarna il senso della caccia Pene VS Vagina: l’imprevedibilità. Non dare per scontato. Avere diversivi. Non essere SOLO moglie, ma prima ancora Vagina.

Della Vagina noi Peni amiamo l’imprevedibilità. E’ come quando vi infiliamo una mano sottoreggicalze la gonna e scopriamo che portate il reggicalze (primo shock positivo ed inizio di afflusso di sangue al cazzo), continuiamo a frugare e scopriamo che non portate le mutandine (secondo shock positivo, copioso afflusso di sangue al cazzo ormai duro). Imprevedibilità è non dare per scontato che non porti le mutandine, altrimenti non c’è gusto.

Quindi, tu Vagina Moglie, sorprendilo. Inizia a rimettere in discussione tutto. Se ti interessa farlo, of course. Riscopri il gusto di essere sbattuta al piano cucina non appena lui rientra in casa, ma ricorda… che su quel piano cucina non ci sia già la cena pronta! Fatti portare a cena fuori, e non dimenticare di dimenticarti le mutandine!

Bacio, Pene

PrimaVera, VaginaVera

Ti sei mai soffermata a comprendere il significato delle parole? Perchè si dice Primavera?

Meteorologicamente parlando è il periodo di mezzo tra il più freddo ed il più caldo, quindi rappresenta i preliminari prima della stagione più bella (almeno per i più). Il simbolismo è incredibile, perchè i preliminari sono la parte che ci arrapa di più: il flirt, le limonate dure, l’amore fatto con gli occhi, bagnarsi prima ancora di spogliarsi…

Nei tempi antichi, durante le feste pagane si festeggiava in modo lussurioso: sesso e lussuria per festeggiare la fine dell’inverno. Nei tempi moderni si fotte bene anche d’inverno, però in primavera si può iniziare a pensare al sesso outdoor, al vestitino frivolo del tipo “me lo sbatti dentro anche da in piedi”, ed a tante altre manifestazioni che ci fanno sentire ancora più vivi.

Insomma le premesse per una stagione spermatica ci sono tutte. Soprattutto perchè si sviluppa in proiezione dell’estate che di tutto ciò è l’amplificazione massima. ” stagioni belle di seguito… WOW

primavera

Dopotutto la Primavera parte con l’equinozio del 21. Sarò maiale (vero!) ma io ci vedo 2 indizi sessuali:

1) 21 è il numero di centimetri di un pisello decente desiderato da ogni Vagina, secondo un’indagine del sottoscritto… 😉

2) “Equino zio”, quasi ad intendere uno zio con un pisello da cavallo, bellazio… 😉

Amenità equestri a parte, la Primavera per me ha un solo e vero significato: in PrimaVera c’è la PrimaVeraVagina dell’anno.

Si, splendida Vagina, è tra Marzo e Maggio che iniziano ad esplodere tutte le tue voglie, inizi a scoprirti, e non solo fisicamente. Scopri le tue carte: hai voglia di essere presa. E questo a noi Peni ci piace, molto! Non che in inverno non ti riempiremmo, anzi, ma vederti in fiore ci sviluppa quel senso irrefrenabile di Ape da pistillo. ape e pistillo

Il tuo abbigliamento, gli accessori, il sorriso, la musica che ascolti, tutte queste cose seguono il sole: lui tramonta più tardi e tu con lui. Esci dall’ufficio che è ancora giorno e questo ti fa venir voglia di restar fuori per un aperitivo ed una palpatina fugace.

Le tue cosce, che durante l’inverno sono nascoste, ora svettano, spesso su tacchi nuovi per l’occasione, e per la prima volta prendono aria come quando apri le finestre della casa al mare.

Così come quando organizzi la ceretta prima di una sana sessione sessuale, per farti trovare liscia e in ordine, anche in primavera ti organizzi per essere sempre pronta, non si sa mai. Sono convinto che la frequenza del sesso sia molto più alta rispetto alle 2 stagioni precedenti.

Per un Pene la PrimaVera è una stagione ossimoro: è deliziosa ma è un inferno. Iniziamo ad arraparci come un quindicenne. Andiamo in giro che sembriamo dei rabdomanti col pisello in tiro in cerca di una Vagina. Sviluppiamo una capacità di scanner che nemmeno i centri radar della Nasa.

Ma voi non fate nulla per limitare tutto ciò: montate i vostri scooter con schiena inarcuata e culo indietro, sulla punta del sellino, e noi sogniamo di farci cavalcare da voi proprio in quel modo, così sorridenti e fiere. Non fate nulla per limitarci perchè a voi piace, ed è giusto che sia così.

In PrimaVera aumentano i progetti, diminuisco i freni inibitori, aprono nuovi locali, si cambia  abbigliamento nell’armadio, si fanno nuove amicizie, l’umore cambia passo, l’olfatto capta nuovi odori, gli orgasmi iniziano ad essere più vigorosi, ci guardiamo con occhi diversi, la luce è più penetrante.

Ancora più del Pene, tu Vagina queste cose le somatizzi e ti muovi più sicura. Sei stupenda quando sorridi in primavera, la tua playlist dell’iPod è carica come mai, sviluppi più ossitocina (e noi più testosterone), canti anche nel traffico, e reagisci meglio ai complimenti dei Peni vogliosi in cui ti imbatti nei mille impegni quotidiani.

Insomma, la PrimaVeraVagina si vede in PrimaVera.

Kiss, Pene

Trombamico e TemporaryVagina

Le cronache mondane narrano di esseri senzienti, dotati di pollice opponibile, che corrono dalla mattina alla sera, si affaticano, si indebitano, mentono e ridono; insomma conducono la vita che ci è stata assegnata “in questa parte di sistema solare” (cit. Assessore alla Cultura della Sicilia… ah no volevo dire Battiato).

In questa trama quotidiana, ognuno dei suddetti esseri si ritaglia alcuni spazi di libertà, abbandonandosi a pratiche che all’inizio dei tempi erano meno discusse e molto più libere: fottere e farsi fottere.

Bagni di discoteche, motel ad ore, spiagge e campi incolti

accolgono amanti improvvisati che sgomitano tra i propri simili

per accaparrarsi la propria legittima dose quotidiana di amplesso.

E’ un equilibrio tra Vagine e Peni che tiene in piedi il mondo occidentale, altro che Fiscal Compact o WTO; le sorti dell’umanità sono appese al filo di sperma che lega la Vagina al proprio Pene del momento.

Finchè ci sarà attrazione tra sessi, una delle principali pulsioni primordiali insieme a fame e paura, l’essere umano avrà altro a cui pensare che non siano le finte necessità post-industriali.

Finchè si pensa al sesso siamo salvi. Ben intesi: non bisogna pensarci sempre, altrimenti si vive una vita d’inferno. Basterebbero quelle 7/8 ore al giorno… 😉

Allora, in questo quadro di eterno scontro tra faccende serie (fottere e farsi fottere) e facete (mutuo, lavoro e iPhone5) cosa è venuto in soccorso all’umanità?

Il trombamico! Si, il sesso senza amore, sdoganato dalle orrende reprimende dei presunti benpensanti.

Il Pene è tornato quello di un tempo: lo strumento principe con cui sfogare le tensioni quotidiane o consolare endemiche mancanze psicologiche o fisiche.

L’aggiunta di “amico” di fianco a “tromba” è una conquista del popolo delle Vagine, stanco di essere additato come una massa di mignotte e prostitute. L’orribile pratica penile d’immaginare la Vagina di una sera come una troia, ha distrutto intere generazioni di Peni e fatto la fortuna di editori porno e papponi albanesi.

Di Trombamico ogni Vagina ha la sua definizione: tu che mi leggi starai pensando al tuo trombamico G., che ti chiama solo quando vuole svuotarsi le palle, oppure quello di alcuni mesi fa che ti faceva visita tutti i martedì sera accompagnato dalla sua borsa del calcetto (alibi matrimoniale stra abusato).

Ma aldilà della definizione wikipedia, il comune denominatore del Trombamico è che ti può sbattere a sangue senza doverti necessariamente portare a cena, né parlare con te di temi inutili per interminabili minuti, ma soprattutto è quel Pene con il quale non è necessario trovare reciproche scuse per scopare o per non volerlo fare.

Il Trombamico è il Pene privo di sovrastrutture.

Tu Vagina volenterosa ed a volte arrapata, se possiedi un Trombamico reale, puoi chiedergli senza peli sulla lingua: “Che fai dopo il lavoro? Io sono libera tra le 18 e le 19, poi ho cena con la Frenci, la Susy e la Jo. Che ne di un pò di cazzo prima?”

Lui, il Trombamico, se è reale, non ti giudicherà, non sprecherà quei 60 minuti in dialoghi da ora del thè, doserà il desiderio per sborrarti almeno 2 volte, e soprattutto non ti vorrà avere anche dopo le 19 perchè tu hai un impegno e lui non romperà il cazzo con: “Dove vai, con chi sei, ci sono altri maschi, mi raccomando fai la brava, resta con me…”.

Qui c’è il punto focale: se è reale. Si, perché ci sono fintiTrombamici fin dall’inizio e ci sono Trombamici che si trasformano in aspiranti fidanzati nel corso delle varie pecore in motel.

Il Trombamico reale lo riconosci subito: non ti rompe il cazzo!

Il trombamico finto lo riconosci subito: ti rompe il cazzo e ti bacia!

Il rompimento di cazzo inizia subdolo, con l’aumento della frequenza di sms, telefonate e domande sulla vita extra letto. Qui parte l’ascesa verso l’aspirante fidanzato.

Pertanto, cara Vagina, se vuoi farti sbattere da uno o più Peni, e vuoi che l’equilibrio resti tale, diffida di chi ti fa troppe domande indagatorie e richieste che esulino dal non portare le mutande al cinema, dal tipo di depilazione che esige, o dal farti trovare nel tal parcheggio dell’estrema periferia alle 23:00.

Vista la penuria di Peni veri (cioè arrapati, subito pronti senza soccorso chimico e che non assillano) immagino che tra Vagine ci sia il passaparola per conoscere Peni che si possano trasformare in Trombamici reali. Un’amica, tempo fa, mi suggerì alla sua SuperAmicaVagina#1 con la seguente descrizione: “tranquilla, ti fai una bella scopata e la mattina dopo non ti assilla con sms romantici”. Dietro questa affermazione si cela un profondo disgusto verso quei Peni che confondono alcuni minuti di sesso con una promessa di legame eterno.

Evidentemente l’equilibrio tra trombamici si mantiene più a lungo quando entrambi, Pene e Vagina, sono impegnati con altro partner. Qui le scuse si azzerano ed entrambi sono estremamente efficienti, sfruttano ogni minuto al meglio.

Ma allora, una volta intesi sul ruolo di entrambi nella relazione di letto, come mai spesso si creano sovrastrutture? Perchè non puntare dritti al pluriorgasmo quando è definito che questo e solo questo è l’ambito della storia? Qui c’è la morale: Per trombare non serve essere amici, nel senso letterale del termine. Parliamoci chiaro: l’aggiunta di “amico” è il tentativo di non voler sembrare delle troie.

Come afferma in modo assolutamente lucido e sincero la tuittera @Apple_Pie_7891, nick Wednesday:

“A “scopamico” prefesisco nettamente “cenamico” “cinemamico” “coccolamico” e “domenicamico”. Che pe’ scopà, esse amici nun serve.

Fantastico! Meraviglioso! Sublime! Una Vagina con le idee chiare… e con i maroni.

Se vuoi andare a cena, ma vacci con gli amici tuoi. Al cinema, vacci col nipote. Le coccole… Le coooocccccooooole, ma vaaaaaa, quelle le fai con tua moglie….

Qui si tromba, mica cazzi.

Ringrazio Wednesday per aver ispirato questo post! 😉

Si è tentato di trovare un’alternativa al termine Trombamico. E’ stato coniato ToyBoy, ma ben presto è finito per indicare il PenePiùGiovane della Vagina, 

convinzione errata perchè non si capisce perchè una Vagina 20nne non possa chiamare ToyBoy il Pene di 41 a cuoi concede il sesso anale che non regala al proprio fidanzatino…

Allora propongo di modificare il termine Trombamico o ToyBoy con TermporaryBoy e TemporaryGirl, eliminando la fastidiosa sensazione di giochino ed inserendo il fondamentale concetto che la cosa ha un inizio ed una fine.

Ti ringrazio Vagina arrapata ti degnerai di spedire fuori casa, a calci in culo, il Pene di turno al primo tentativo di coccola o di invasione della tua sfera Vaginale (non il sex toy che ti infili per gioco…)

Ti ringrazio Pene (purtroppo ancora pochi), che non fai il geloso quando la tua TemporaryVagina ti confessa che si vorrebbe far trapanare dal commesso del negozio, un temporaryshop.

Pene: non fare il geloso, cazzo. Se sei capace e porco la Vagina ti richiama, tranquillo. Se non lo facesse, pochi drammi, vuol dire che ha di meglio da fare, e tu anche.

Per concludere un suggerimento: le storie fra Trombamici finiscono, allora si può iniziare ad essere amici. Chi dei due se ne risente non aveva capito lo spirito dell’amplesso. Se si rispetta il patto che le sborrate sono finite, forse può iniziare un bel rapporto e perché no, lei potrebbe fare l’assist all’amica Vagina di turno per una bella scopata con l’ex-TemporaryBoy.

Bacio Vagina, buona scopata.

Vagine Indecise

E’ sempre una questione di scelte: da quale band ascoltare con l’iPod (santa funzione shuffle) a dove andare stasera, da quale colore di rossetto a quale ristorante scegliere, ecc…

Tu, Vagina, sei indecisa almeno 20 volte al giorno, ma, su tutte, la tua indecisione che crea ingorghi mentali che quelli adolescenziali sono niente in confronto, è una ed una sola: come si deve comportare il Pene perchè tu gli conceda di cercare il tuo punto G?

Sei più indecisa su questo aspettoche sulla scelta degli abiti, sebbene tu ne possieda millemiglia.

Non mi riferisco alla storiella che lo preferisci “duro che duri”, questo è un’assioma, ovvio che dev’essere così, perchè un Pene moscio con eiaculazione precoce non dovrebbe nemmeno avere il diritto di voto, al pari di una Vagina acida (spesso peneless) e per di più con le ballerine… (leggi il mio “Elogio del Tacco”)

Mi riferisco al comportamento pre e post penetrazione.

Ci preferite maschi, interessati a voi ed arrapati? Oppure sensibil-depilati, disinteressati e senza chiodo fisso per la vostra Vagina?

Questo è il vero quesito sul quale bisognerebbe indire un referendum popolare, per il quale dovrebbero votare solo le Vagine. Il mio voto lo esprimerò al termine dell’articolo… Si, posso votare, non sono una Vagina, ma questo è il mio blog, cazzo!

Evidentemente ci sono pro e contro nei 2 approcci; il mio intento non è convincerti a scegliere definitivamente un tipo rispetto all’altro, nè condannare la tua inclinazione. Intendo spiegarti quali sono i dubbi che generi nella nostra testa di Pene ogni volta che agisci in maniera per noi strana ed incoerente rispetto ai nostri parametri. L’obiettivo di questa spiegazione è suggerirti la strada maestra che porta al nostro cuore di Pene, perché se conosci i danni che provochi potresti orientarti meglio.

Sono convinto che dalle differenze di aspettative ed azioni concrete si crei buona parte del disequilibrio che ci attrae o ci allontana.

Sono convinto tu prediliga l’arrapato o il disinteressato a seconda dei casi:

  • in base al Pene che hai di fronte (o dietro…): ho conosciuto Vagine che consentono azioni e pensieri a certi Peni e ad altri no. Prendi per esempio il sesso anale…
  • oppure in base al periodo storico: anche tu hai tempeste ormonali che ti fanno accettare comportamenti altrimenti insostenibili quando ti senti wood pussy…
  • oppure sulla base del cagamento di minchia che ti provoca il tuo official pene: più tuo marito rompe e più il collega un pò in sovrappeso acquisisce charme…
  • oppure a seconda del luogo in cui ti trovi: classica la vagina che a Capo Verde si arrampica su tutti i P…ali che trova, mentre a Milano guarda male il tipo elegante che le offre un Negroni e le fa doppi sensi dicendogli “ma per chi mi hai presa, cicci”.

Le situazioni potrebbero essere le più disparate, ma di fondo, ammettilo, sei più incline ad un tipo piuttosto che ad un altro.

Purtroppo categorizzare presta il fianco alla critica di chi non si riconosce al 100% in una sezione, ma qui è una questione di percentili: ti senti più attratta dal maschio arrapato o da quello disinteressato? Se Bonolis facesse su questo la sua trasmissione per chi voteresti?

A scanso di equivoci definiamo meglio i 2 profili: 

Partiamo dal Maschio Arrapato: ti guarda negli occhi ma scruta anche il fisico soprattutto tette e culo, ti chiede il numero di telefono senza giri di parole, ti chiede di uscire facendoti capire bene che siete solo in 2, ti chiama e ti scrive, ti cerca, insiste se rifiuti, ti scoperebbe spesso più spesso di quanto tu possa pensare, ti suggerisce come vestirti e cosa comprarti perchè si arrapa, vuole rivederti prima possibile, ad una serata “ape-pizza-disco-cornetti all’alba-dormiamo abbracciati” né preferisce una “doccia-ti scopo con musica-pizza d’asporto a casa-ti scopo di nuovo-concerto live-ti scopo ancora-ognuno dorme nel suo letto”, si cura/veste secondo un suo stile e non come c’è scritto su Maxim, lavora e si fa anche il culo per cui non ha il tempo di fare 400 addominali al giorno in palestra, ammette di farsi le seghe.

Disinteressato: vuole sembrare un modello frocio di D&G, si depila, passa ore in palestra o davanti allo specchio, si sparge creme sul contorno occhi, si depila le sopracciglia, legge Cosmopolitan, trova scuse per ottenere il tuo numero di telefono, fa in modo di trovarsi da solo con te per caso, ti parla per ore e ti ascolta per giorni solo perché così fanno le persone sensibili, sorvola sul fatto che gli piaci, chiede alla tua amica di parlarti, finge di non vederti per farti attrarre dal suo disinteresse, si fa vedere con un’altra per farti ingelosire ma non si scopa nemmeno lei, dice di non farsi le seghe perchè è da adolescenti coi brufoli o sfigati sempre arrapati.

Tu, penserai “Vabbè piaccio ad entrambi, solo che il primo è sicuro di se, mentre il secondo è timido”; certo hai ragione, ma il punto è: preferisci il primo o il secondo?

Se fossero belli entrambi, da chi ti faresti fottere?

Vediamola in un altro modo: ti lamenti perché scopi male, poco, o entrambe le cose, dando la colpa al fatto che in giro ci sono pochi Peni per cui ne valga la pena. Poi arriva uno che ci prova diretto, ovviamente meno bello di bredpit e lo respingi come un morto di figa.

Allora mi chiedo: sei così figheira che bredpit ti leccherebbe tutto il giorno? Hai così tanto fascino da intimidire tutti i belli del pianeta? Quando cammini per strada tutti si girano per guardarti il culo? Ogni week end puoi scegliere a chi darla e siccome ne hai tanti sei indecisa? Ti svegli ogni mattina con l’sms di chi è stato bene con te la notte prima?

Oppure anche tu ogni tanto sbavi dietro il primo coglione di turno solo perché non ti caga? Pensi che se ti monta quello che nemmeno ti saluta ti senti piena per i prossimi 3 lustri? Sei persuasa del fatto che quel tipo con cui esci da 5 mesi ma che non ti ha ancora nemmeno baciata sia l’uomo della tua vita perchè ti stima e non ti tratta da troia?

Se hai una voglia che quando ti masturbi ne pensi di ogni, oppure ti fai sbattere solo negli anni bisestili e l’ultima volta che ti sei fatta scopare per bene andavano ancora di moda i jeans Naj Oleari, credo che dovresti farti anche tu delle domande!

Sappilo: ogni volta che una Vagina snobba e deride un Pene che ci prova, c’è una Vagina più abile di te che ha un orgasmo ed è felice.

La faccenda è molto più seria di quanto potresti credere. Non si tratta solo delle situazioni di amore o presunto tale: la caccia è sempre aperta, che tu sia libertina o no ti piace il Pene, e c’è chi è a caccia come te. Vuoi che lo sguardo al semaforo abbia un seguito oppure preferisci che rimanga l’ennesima incompiuta?

Anche noi Peni ogni tanto perdiamo la testa per Vagine che non ci cagano, oppure che pensano solo al loro ex di 7 anni prima o al corso di cake-design, ma francamente è più raro.

Forse fanno la differenza le 50 sfumature di abbordaggio da arrapato? Gradisci la mezza via, del maschio che ti fa capire che ti ribalterebbe per 7 ore di fila ma che non si intestardisce e te lo fa intendere solo col sorriso alla Lorenzo Lamas? Quello che “ti farei venire solo con la lingua, ma devi avere un attimo di pazienza perché sono impegnato in una conference call”?

Anche perchè, scusami un attimo: cosa cazzo te le metti a fare quelle calze a rete con tacco 13, rossetto e smalto rouge-troié, capello che vivi perennemente dal parrucchiere, Mojito in mano e sorriso white&brilliant, scrutando negli occhi dal basso verso l’alto tutti i Peni, se non vuoi nemmeno che ci proviamo??? Cazzo! Ovvio che ci fai arrapare, ed ovvio che ti inchiodiamo! Non siamo morti di figa, vogliamo la tua, adesso!

Non penso che accettare il nostro abbordaggio deve corrispondere a darcela: ma almeno non dire “che palle, tutti con l’ormone mosso!”; dovresti esserne fiera. Vagina ascoltami: se non ci fossimo noi con l’ormone attivo, te quelle scarpe per chi cazzo le metteresti??? Se non avessimo l’ormone agitato, non avresti l’acido lattico che ti piega il giorno dopo una scopata seria e che ti alza l’autostima annulla-capo-stronzo. Se non ci provassimo ti sentiresti cessa, come probabilmente sei se non ci proviamo.

Mi vuoi far credere che non ti piace essere corteggiata? Certo non dobbiamo essere dei cafoni maleducati (anche se qui potrei raccontare aneddoti di zoccole che si fanno montare da cocainomani, super-tatuati, senza pollice opponibile e con l’alito da cammello, solo per il gusto di sentirsi azzerate e degradate), dobbiamo piacerti nel senso fisico e mentale, ma a parità di condizioni è sempre più frequente vederti indecisa, confusa, smarrita e sbadata.

Sottrarti alle nuvole nelle quali vivi potrebbe essere un lavoro ad altissima soddisfazione, ma spesso si dimostra una lotta contro i mulini a vento. Ti prendi delle fisse che non si spiegano.

Insomma, il Pene ti piace, ma la tua decisione su quale succhiare è più simile al gioco della roulette russa che non al Trivial Pursuit. Non ci vuole abilità per portarti a letto, ci vuole culo!

E siccome sei sempre tu che scegli, capisci che per noi è un inferno?! Lo capisci vero?! Se ci viene duro vorremmo fartelo sentire, è un vanto per noi ed un complimento per te che hai generato questa sensazione. Non devi pensare che ci verrebbe duro con chiunque, non siamo usciti con chiunque ma con te, cazzo!

Il mio voto va al maschio arrapato, s’era capito. Non solo perché appartengo a questa categoria, ma perché vi amo e credo profondamente che sia meglio ricevere un vostro no piuttosto che farvi attendere un nostro avvicinamento. E’ meglio essere respinti che lasciarvi deluse.

I sensibili, distratti, indecisi, che attendono e vi fanno restare a figa asciutta devono andare all’inferno! Ecco.

Tuo, arrapato, Pene

L’Estate lascia il segno… dell’abbronzatura

Tutte le cose lasciano il segno, alcune più di altre, l’Estate è una di queste.

L’Estate non è solo la stagione delle ferie lunghe e delle code in autostrada, dei fuori pista alimentari ed amorosi, di quelli che si disintossicano dal calcio guardato e delle rispettive morose che devono cercare nuove scuse per incazzarsi; l’Estate è soprattutto la stagione dei segni. Non ti preoccupare VaginaLettrice, non ho cambiato il senso di questo blog, non mi occuperò di oroscopo….

Mi riferisco al segno dell’abbronzatura: una delle frequenze più eccitanti nella musica sessuale.

Quei magici millimetri di pelle che separano il pudico bianco dall’ostentato colorato, sono un richiamo assoluto che attira in superficie ogni briciola di testosterone e rinvigorisce anche i Peni più pavidi.

L’effetto che ha sul nostro appetito sessuale è devastante, certo inferiore a quello di un tacco 15, ma da non sottovalutare: quando questi 2 elementi sono abbinati, la storia diventa favola sublime.

L’eccitamento mentale parte dall’immaginare la vagina alle prese con la scelta dei costumi da mettere in valigia, perché è in quel momento che la splendida creatura dovrebbe tener conto del segno che vorrà dare al proprio corpo: spregiudicato o contenuto?

Una parte del mio cuore spera che ogni Vagina si immagini prima l’effetto del segno sul proprio culo quando sarà col Pene. Anche perché, aldilà delle pratiche amorose, il segno dell’abbronzatura potrebbe a volte condizionare l’abbigliamento serale.

Non si sa perché il segno dell’abbronzatura sia così arrapante: né Discovery Channel né Voyager hanno ancora avanzato ipotesi. Personalmente ritengo si debba attribuire al fatto che una Vagina col segno del costume è come se fosse vestita e nuda al tempo stesso, e questa doppia visione fa scattare nella nostra mente un desiderio di possesso unico. La Vagina, involontaria esibizionista, è come se fosse osservata con quegli occhiali a Raggi X che si vendevano nei giornaletti finto-porto di noi adolescenti degli anni ’70/’80, che erano dei pacchi pazzeschi ma che ci facevano fantasticare sulla possibilità di vedere le tette della cassiera del minimarket sotto casa.

Tra gli effetti positivi del segno c’è sicuramente il moltiplicarsi delle fantasie del Pene: per esempio, desideriamo schizzare su ogni parte del corpo che ha guadagnato un bel divario di colore. Quindi tette, tra inguine e pancia, sul fianco, chiappe, schiena. Ognuno di questi punti va innaffiato adeguatamente per tenere vivo il segno il più possibile. In realtà, viste le proprietà emollienti e nutritive dello sperma, bisognerebbe inondare tutta la pelle, soprattutto quella di viso e décolleté. Da annotare che con un bel segno dell’abbronzatura, diminuisce drasticamente la pratica dell’ingoio, perchè il Pene desidera venire sulla pelle…

Esistono diversi tipi di segni dell’abbronzatura, e da qui si può capire molto sulla Vagina:

– c’è quello a doppia sfumatura, quando la Vagina ha cambiato forma di costume in corso di stagione e via via si è andata scoprendo, quasi a prender coraggio del proprio corpo. Generalmente i segni sfumano verso il punto nevralgico, spacco chiappe o capezzolo, il che sta ad indicare, al pari degli anelli dei tronchi d’albero, i giorni di esposizione al sole;

– c’è quello a fil di fica, quando tra l’avamposto del pelo e la partenza dell’abbronzatura c’è un micron di millimetro, così come al capezzolo;

– c’è quello inesistente sul culo, che quando ci scopiamo una Vagina che non abbiamo ancora visto al mare, e vediamo che ha un piccolissimo triangolino solo alla congiunzione delle 2 chiappe in alto capiamo subito che al mare ha tutto il bel culo ben esposto, e ci arrapiamo ancor di più, perchè, diciamocelo, la porcaggine della Vagina è direttamente proporzionale ai cm di culo esposto (non che nella categoria successiva non ci siano porche, ma è una percentuale più bassa);

– c’è quello da zia, praticamente tette e culo super coperti che neanche nei costumi degli anni trenta…;

– c’è quello solo sotto, quindi da topless, che ora non fa più effetto, ma ti posso garantire che tra i 12 ed i 17 anni ci ha procurato materiale da pugnette quanto le docce di Edwige Fenech nei film col mitico Lino Banfi.

In spiaggia il Pene è molto attento a questi segnali, per capire il più possibile sulla Vagina osservata. C’è un momento topico in questo studio: quello del costume inavvertitamente spostato, sulla tetta oppure sull’inguine.

L’occhio del Pene è calamitato da questi momenti, e cattura un fermo-immagine che potrebbe disegnare per i successivi 2 giorni, anche se l’ooops è durato 1 secondo.

Dall’abbinata costume/abbronzatura si può anche dedurre il tipo di ceretta scelto, che a sua volta racconta moltissimo sulla Vagina. Noi Peni siamo specializzati nello sguardo penetrante… no, non intendo quello negli occhi della Vagina, no, intendo quello che penetra in quello spazio che si crea tra la pancia e l’elastico dello slip teso tra le anche quando, tu VaginaSpalamataDiSolare, sei stesa supina. Sbirciamo in quello spazio appunto, cercando affannosamente l’attaccatura del pelo, e quanto più la distanza dal segno dell’abbronzatura è alta tanto più ci immaginiamo che tu sia glabra, che al giorno d’oggi, oltre che andar di moda, è fortemente arrapante.

Adoriamo osservarvi quando siete sdraiate sul lettino o sul materassino ancorato alle boe, mentre vi sistemate meticolosamente il costume per raggiungere il massimo limite di esposizione, tirate giù, infilate tra le chiappe, slacciate, spostate, controllate e ricontrollate… siete meravigliose ed andreste premiate per questo sforzo immane sotto un sole cocente a 41°C.

Ovviamente il nostro gusto è anche sondare il segno dell’abbronzatura di una Vagina sconosciuta, o che comunque non è la nostra Vagina. In spiaggia decisamente questo sondaggio è reso semplice, ma è la sera che ci scatena le migliori fantasie. Durante i ritrovi mondani, sia il pene a caccia sia quello momentaneamente a riposo, fanno incetta di segnali: la scarpa, lo smalto, il rossetto, la trasparenza, l’accessorio, lo sguardo, e lui: il segno dell’abbronzatura. Appena beccato lo trasformiamo in costume e da lì esplodiamo l’immagina in Vagina completa al mare. Questo rendering ci permette di creare un’immagine tridimensionale della Vagina osservata e fantasticare meglio.

E per finire, una doverosa menzione va al segno dell’abbronzatura che spicca nel buio delle notti di mezz’estate. Nei campi di ulivi delle campagne Pugliesi, il Pene e la Vagina consumano un amplesso animale, in piedi nella terra, ed illuminati solo dalla luna su tutto svetta il bianco a contrasto col nero, che fa da guida visiva al Pene affinchè affreschi col suo pennello i punti giusti. Una visione celestiale.

Il segno dell’abbronzatura è ovviamente arrapante anche d’inverno, ma qui i casi sono 2:

1) la Vagina è andata in Kenia: un Pene che si rispetti deve ordinarle di perfezionare il segno dell’abbronzatura, che sia netto e bello rinforzato, in modo che al suo rientro la possa fottere con ancor più vigore;

2) la Vagina si è fatta un lettino abbronzante: il Pene di turno si arrapa lo stesso perché è cosciente che la Vagina si tiene allenata a star nuda.

Come si riconosce la prima dalla seconda? Il lettino abbronzante crea una piccola bolla bianca esattamente al centro delle chiappe, sull’osso sacro – Lo so che ora, se appartieni alla seconda categoria, ti giri e guardi nello specchio se hai anche tu la bolla… – Quindi, Vagina che sei a pecora: se hai inventato al Pene semi-sconosciuto di esser stata alle Maldive, ed invece sei stata dall’estetista con solarium, occhio che ti sgama facile.

La preghiera che ti faccio, cara Vagina, è di cercar di mantenere il più possibile il tuo segno, l’umanità tutta te ne sarà grata. I meccanismi per tener viva l’abbronzatura sono molteplici: creme, lampade, poca aria condizionata, non strofinare troppo la pelle con l’asciugamano, non usare spugne abrasive sotto la doccia. Ma il nostro preferito, ovviamente, rimane quello più naturale di tutti: un buona dose di sperma, da lasciar asciugare finchè non si trasforma in crosticina semi-trasparente, che tira un pò la pelle.

Dunque, col finire di questa stagione la prossima occasione per programmare il tuo tatuaggio solare sarà la vacanza invernale al mare dei Caraibi o direttamente l’anno prossimo in estate; mi auguro di averti fornito alcuni dettagli utili del Pene-Pensiero, affinchè tu possa organizzarti per tempo.

Bacio, Pene

Suggerimenti di letture erotiche per Vagine passionali

Devo riconoscere un pregio a “50 Sfumature di grigio“:

ha sdoganato, finalmente, la letteratura erotica anche tra il pubblico delle Vagine ben pensanti o presunte tali.

Il PeneScrivente, introdotto alla buona letteratura da Charles Bukowski, legge questo filone da oltre 15 anni.

Credo dunque di aver titolo per scrivere una recensione del suddetto libro. Ma farò di più, cara VaginaLettrice: ti consiglierò 2 libri per l’estate. 2 titoli caldi caldi, come il fuoco che ti scalda le cosce quando leggi di Mr Grey e la sua bella Ana (alla quale andrebbe aggiunta una “L” finale…).

Ho letto il Grigio, sto finendo il Nero, ho comprato il Rosso che leggerò sulle infuocate spiagge dell’amata Puglia (versante jonico, ben intesi), sperando che qualche bigotta mammina arrossisca riconoscendo la copertina.

Sarò breve: la James scrive bene, è avvincente, e secondo me conosce l’argomento, ma 50 sfumature appartiene più alla categoria Harmony, che non a quella erotica. Nulla di male, per carità, ma esistono almeno 2 condizioni che rendono inverosimile la storia del nostro Domintare e della nostra mai-Sottomessa:

A lui gli viene duro con una velocità ammissibile, considerata passione ed attitudine; ciò che non è reale è la velocità con cui gli RI-torna duro. Qualsiasi Pene, anche ventenne, ha bisogno di alcuni minuti di ripresa, che sono direttamente proporzionali all’età ed inversamente proporzionali all’attitudine sessuale ed alla passione verso la Vagina di turno.  A Christian gli torna duro nel giro di 3 righe di scrittura, quindi delle 2 l’una: o la James non sapeva come allungare il brodo, oppure lui è un alieno.

Lei è troppo esperta per essere una verginella di primo pelo, soprattutto al cospetto di un Pene che ne ha fottute a bizzeffe. Glielo succhia come nessuna prima, lo fa venire all’istante, e glielo fa tornare duro con un morsetto di labbro, ecc… Dai, non è credibile. O lei è la tutor di Sasha Grey, oppure la James auspica che ogni Vagina sia la reincarnazione di Moana.

Passi che lui è bellissimo, ricchissimo, cazzutissimo, abilissimo, stronzissimo, romanticissimo, atleticissimo, fascinosissimo, imprenditorissimo. Passi che lei faccia finta di non voler vivere meglio con i soldi di un altro. Ma 2-3 sfumature di imperfezioni avrebbero reso il racconto un pò più reale.

Se non altro perché ora, ogni Vagina che ha letto il libro, si aspetta che ogni Pene sia come Priapo, le schiaffeggi sul culo mentre lei esplode in orgasmi stile Niagara, e che in quanto UccelloSuper abbia almeno 7-8 brevetti di volo. Cara Vagina, la realtà è un’altra cosa. Puoi sognare finchè vuoi, ma se un Pene ti trattasse come Christian ti incazzeresti come una faina. Tu non siete Ana. E non siamo Christian.

Lo schiaffo sul culo durante la pecorina è un must assoluto che qualsiasi Pene col pollice opponibile ti dovrebbe garantire. Ma se uno sconosciuto ti dicesse, al primo appuntamento “io non faccio l’amore, io fotto”, tolte rare eccezioni, tu gli risponderesti “ma per chi mi hai preso, non sono mica una troia”. Sorvolo sul fatto che tu lo sia o meno, penso solo che lo vorresti alla grande un Pene così diretto, ma ti vergogneresti a gestire la sua aggressività perché sei condizionata, fortemente condizionata, a non voler sembrare la sua troia prima ancora di diventarla…

Il secondo capitolo, il Nero, sta virando un pò sul thriller, vedremo il terzo. Farò un addendum a questo articolo quando finirò la trilogia. Per il momento il voto è 7, più per il porno-sdoganamento che per la trama in se.

Vengo alla promessa: se vuoi leggere testi che in tempi non sospetti hanno regalato più di un orgasmo alle lettrici della prima ora, ti suggerisco 2 titoli interessanti.

Dicevo che la mia libreria pullula di libri del genere, eccola:

Alcuni titoli hanno suggerito qualche pratica, altri solo il pensiero di aver buttato via i soldi. Ma pensando ad un suggerimento per l’estate 2012, non ho dubbi.

1° The Surrender di Toni Bentley.

E’ una storia vera. Per le amanti del genere ANA “L”, e per quelle che lo diventeranno dopo averlo letto.

2° “Nelle sue mani” di Marthe Blau 

Lui si che è un vero dominatore, perché la dominazione è mentale prima che fisica.

In spiaggia, mentre il paparino del lettino vicino cercherà di vivere in apnea per il tempo necessario a presentarsi e sembrare più brillante di quanto in realtà non sia, tu, VaginaSognatrice, dovrai leggere The Surrender senza pregiudizio alcuno.

Mi aspetto che “Nelle sue mani” scateni 2 tipi di reazioni…

Mentre voi leggerete e vi masturberete con i racconti di Toni, io leggerò “L’amore ai tempi del colera”.

A settembre mi direte chi di voi ha o pensa di scegliere un “A-man” per la propria parte più prelibata.

Buona lettura